IL FUTURO DELLO SPORT

 

Grazie ai numerosi eventi sportivi avvenuti negli ultimi anni, veniamo a conoscenza di numerosi atleti che possono essere considerati; le nuove promesse dello sport.
Oltre ai nomi che già conosciamo come ad esempio Jannik Sinner, Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego, in ambito tennistico abbiamo numerosi ragazzi che stanno scalando rapidamente le classifiche.
Ad esempio Lorenzo Musetti,nato a Carrara il 3 marzo del 2002, che è riuscito ad ottenere la 57esima posizione nel ranking mondiale del circuito ATP, grazie ai quarti di finale raggiunti al torneo di Francia, Roland Garros, contro Novak Djokovic, giocatore posto al vertice della classifica mondiale.
Per avere 19 anni Musetti ha già ottenuto moltissimi risultati che andranno sempre ad aumentare con il passare del tempo.
Daniele Minighini e Niccolò Ciavarella, migliori amici cresciuti insieme sia nella vita tennistica, sia nella vita reale, i due 17enni quest’anno hanno fatto il loro esordio agli Australian Open Juniores, raggiungendo la semifinale in doppio. Nei singolari invece hanno rispettivamente perso ai quarti di finale e agli ottavi, dopo due partite ricche di suspance e di emozioni. I due ragazzi hanno conosciuto il vero mondo del tennis con questa esperienza, che sicuramente non sarà l’ultima.
Passiamo al calcio.
Nella Lazio (prima squadra) abbiamo una nuova promessa del calcio mondiale Luka Romero, centrocampista che proviene dalla squadra giovanile di Maiorca, nato il 18 novembre 2004.
Il figlio dell’ex calciatore Diego Romero è stato notato da numerosi allenatori per la sua dinamicità al centro del campo e per la sua ottima tecnica.
Un altro ragazzo riconosciuto come un talento è Giorgio Scalvini, giocatore nato il 11 dicembre 2003, che copre il ruolo di difensore centrale nella prima squadra dell’Atalanta.
Scalvini è stato adocchiato da numerosi allenatori per le sue doti fisiche, adatte al ruolo che ricopre, e alle sue doti tecniche, che in pochi hanno.
Rimaniamo nell’ambito degli sport di squadra. Parliamo di Basket.
Gabriele Procida è il più giovane giocatore nella nazionale italiana di basket, classe 2002, ma faccia tosta da veterano.
Procida è riuscito a stupire pubblico, squadra e team durante i suoi 15 minuti di esordio dove ha dimostrato grandissime qualità atletiche e tecniche da giocatore di prima classe.
Di due anni più grande è il classe 2000 Giordano Bortolani, che con Brescia ha mostrato solidità mentale e talento: più di 10 minuti e quasi 6 punti a partita. Ma anche qui siamo di fronte a un atleta che non ha certo paura di osare, neanche con la maglia azzurra sulle spalle.

 

 -Redazione sport

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